PERCHÉ?

Prima di tutto, però, vorrei che capissi perché tutto questo ben di dio è qui.

È ovvio che sia partito con l’idea di venderli. Poi però pensi al fatto che nessuno ti ha mai fatto pagare nulla per l’aiuto che ti ha dato. Pensi al fatto che odi coloro che vendono gli appunti. E che odi ancora di più spendere 60 euro per un libro scritto male, solo perché l’autore è amico del tuo professore. Ti rimangono due alternative: amalgamarti allo schifo e fare il figlio di puttana, o provare a cambiare le cose.

Troverai su questo sito materiale, dispense e appunti donati da gente che ne ha le palle piene. E che vuole cambiare il modo in cui funziona tutto questo.

QUINDI?

E allora? Dammi gli appunti!

Con calma. Tutto ha un prezzo. No, non voglio soldi. Nel mio piccolo, vorrei solo un mondo un po’ più corretto. Trovi qui di seguito i principi su cui è nato questo progetto. Il prezzo da pagare? Leggili attentamente, e falli tuoi il più possibile. Ne otterrai, oltre ad appunti gratis, una pace mentale che ti permetterà di fare qualunque cosa al mondo. Qualunque.

1.

SEI FORTUNATO DA FAR SCHIFO.

Sii grato.

No, non a me. Nemmeno a chi ha scritto gli appunti. Dovresti, piuttosto, essere grato di essere davanti ad un computer a leggere un sito web. Ti rendi conto, cazzo? Elettricità. Che ti fa apparire roba su un display. Connesso con altra elettricità ad altri computer. Con davanti altri coglioni come te. Assurdo.

Dovresti essere grato di essere in un paese civilizzato. Con strade, infrastrutture, leggi. Dovresti essere grato di avere tutti i giorni del cibo in tavola. Di poter frequentare un’università. Di avere un’auto, una bici, un autobus che ti ci porta.

GUARDATI INTORNO.

Non a tutti è andata così bene.

Hai presente tutte le cose belle che ho appena detto? Ti sei sentito fortunato? Hai notato che tutte le cazzate di cui ti lamenti sempre sono diventate un po’ più piccole? Non è bastato? Guarda qui.

Per questo, ciò che ti chiedo, è di cercare di condividere un po’ della tua fortuna con chi ti circonda. Aiuta chi ha bisogno, sempre. Che sia un tuo compagno, un anziano, un bambino dall’altra parte del mondo.

2.

3.

STAI ATTENTO.

I tuoi compagni di oggi, sono i colleghi di domani.

Questa l’ho letta sulle dispense di un tizio. Però se ci pensate è molto vero. È inutile creare discussioni, è inutile emarginare persone. Non solo. È da stronzi non aiutare le persone quando potete farlo. Lo scopo di tutto questo materiale regalato è far rendere conto alle persone che il mondo non fa così schifo come si crede. E che a volte, qualcuno che ti dà una piccola mano, è tutto ciò di cui hai bisogno.

RISPETTA TE STESSO.

Mantieni un’etica personale durante gli esami.

Non sei più alle superiori, cazzo. Posso capire durante la verifica di italiano della terza liceo. Ci sta: una materia che non ti interessa, insegnata da un professore che odi, in un clima tesissimo. È comprensibile. Ma ora sei all’università. Non ti ha costretto nessuno. Un aiutino? È ok. Copiare tutto l’esame dal cellulare? Non è ok. Stai studiando roba per il tuo futuro, non per un voto. Non dimenticarlo mai.

4.

5.

VINCI TU.

Sii superiore.

Nella tua vita, scolastica e non, incontrerai gente di merda. Incontrerai persone che faranno di tutto per ostacolare la tua grandezza. Incontrerai persone che ti insulteranno. Che ti faranno sentire piccolo, inutile. Incontrerai persone che per avvantaggiarsi, faranno perdere qualcosa a te. Ricorda sempre: sii superiore. Non abbassarti al livello dei perdenti. Vendetta? La vendetta ora è inutile. La miglior vendetta sarà essere il loro capo fra dieci anni.

Viva la conoscenza libera!

ING. DEI SISTEMI INFORMATIVI @UNIPR

In bocca al lupo per lo studio.

Se vuoi fare due chiacchiere, offrirmi un caffè, darmi dell’idiota, scrivimi su uno qualunque dei social elencati qui: LinkedIn / Telegram / Instagram

La grandezza di questo progetto sta nelle persone: vuoi contribuire? Scrivimi. Rendiamo il mondo un posto migliore.

DISCLAIMER: Non mi assumo alcuna responsabilità per le pagine non riguardanti Ingegneria dei Sistemi Informativi. I contenuti nelle suddette non sono stati creati da me, siano essi il materiale, i commenti al materiale, i disegnini nella pagina 6353 dell’appunto.